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  NOTIZIE su ARAMENGO
 

Qualche cenno storico

Sovente, quando qualcuno legge l'indirizzo della King Leo Multimedia, sorride. Quando chiediamo il perché di questo sorriso, immancabilmente con un po' d'imbarazzo le persone dicono Aramengo... Di seguito trovate una breve descrizione del perché si dice "va a Aramengo!", oppure "stiamo andando a Aramengo!".


Panorama di Aramengo

 

Riportiamo fedelmente un brano da un opuscolo edito dal Comune di Aramengo:

"Adagiato sulle colline del basso Monferrato, Aramengo è un antico borgo del Medio Evo. Si snoda a semicerchio sulla cresta collinare formata ad anfiteatro naturale con antistante una bellissima valle verde. Il toponimo di Aramengo, avrebbe origini romane, derivando da Ara Mea, poi in epoca longobarda con l'aggiunta del suffisso -engo. Aramengo risulta storicamente documentata in epoca medioevale, essendo regolarmente citato insieme ad altri comuni in vari documenti. Arduini d'Ivrea quando nel 1002 venne incoronato Re d'Italia, concesse in commenda ereditaria a Manfredo XII, un vasto territorio che comprendeva tra i vari paesi anche Aramengo. Più tardi nel 1249, i possedimenti passarono alla nobile famiglia dei Radicati che li detennero sino al 1586, quando l'intero feudo fu ceduto al duca di Savoia Carlo Emanuele I. Gli ultimi signori furono i conti Morelli."

Aramengo fu in passato luogo di pena specializzato in "debitori insolventi". La tradizione propone anche la derivazione dello stesso nome di Aramengo da Ramingo, cioè "inviato al confino".
Il fatto che ancora nel diciassettesimo secolo Aramengo fosse luogo di pena, è suffragato da due elementi: la presenza di un tribunale attivo in quel periodo, il recente ritrovamento di strumenti di tortura nelle antiche segrete della "veccia sede municipale". Fra il 1500 ed il 1700 dunque, Aramengo fu luogo di pena. Venivano inviati in tale luogo, i debitori insolventi, che venivano battuti sulla "pietra del vituperio". Il condannato veniva legato sotto le ascelle con delle corde, issato con una carrucola, qualcuno le teneva le gambe distese, mentre le caviglie erano bloccate da ceppi, quindi era lasciato cadere sulla "pietra del vituperio", posta in corrispondenza del sedere. La pietra del vituperio è stata rimossa in questo secolo, negli anni '50.
Quindi l'espressione "va a Aramengo!", significa: ti auguro di andare in fallimento. L'espressione "stiamo andando a Aramengo!", significa: stiamo andando in fallimento.
Contrariamente alle espressioni che fanno parte del linguaggio comune, Aramengo è un luogo tranquillo, dove si vive ancora a misura d'uomo.

Il Comune di Aramengo è in provincia di Asti ed è raggiungibile attraverso la statale 458 di Casalborgone, dove al Km 16 circa si trova la deviazione per il capoluogo. Dista circa 23 Km dall'uscita Chivasso Centro sulla A4 (Torino Milano) e circa 34 Km da Asti. Il Comune di Aramengo conta 600÷700 abitanti, è formato da tre frazioni: Capoluogo, Marmorito, Gonengo e 41 Borgate sparse. Le attività produttive principali sono l'agricoltura e l'artigianato.